Artù e Ginevra a Modena

Artus de Bretania.JPG

E dopo una parentesi toscana arrivo al bassorilievo della Cattedrale di Modena del quale ho anticipato qualcosa qua..

Facciamo un passo indietro.

9 giugno 1099. Si pone la prima pietra del Duomo dedicato a san Geminiano, patrono di Modena, costruzione progettata dall’architetto Lanfranco.

L’opera scultorea del post è allocata sul lato settentrionale, noto come Porta della Pescheria. Il motivo è semplice: nelle sue vicinanze già si trovava un banco per il commercio del pesce.

Bene, come si può notare oltre ad un motivo centrale ad intreccio la Porta esibisce quattro scene raffiguranti animali ed esseri favolosi.

In sintesi l’archivolto mostra la prima rappresentazione in assoluto di Artù e di alcuni dei suoi cavalieri.

Archivolto.JPG

Archivolto

Come si può notare dall’immagine l’assalto di questi ultimi, armati, è volto verso un castello fortificato cinto da una barriera d’acqua.

In esso è tenuta prigioniera una dama.

Nel bassorilievo la fortezza è protetta da porte turrite ed è posta nel punto sommitale dell’archivolto. E’ una sceneggiatura quasi da film.

Vedete, all’interno del maniero la prigioniera leva le braccia al cielo e invoca aiuto; al contempo il suo carceriere sta sollevando il ponte levatoio, nel tentativo di difendere il castello dai nemici.

E come se questo non bastasse la cornice dell’archivolto riporta i nomi dei personaggi: la dama prigioniera è Winlogee (Ginevra), l’uomo è Mardoc. 

E’ sorprendente che si trovi una simile raffigurazione arturiana in una zona tanto lontana dalla Gran Bretagna ..

Ma non basta.

Il plot continua con tre cavalieri armati. Essi sopraggiungono alla sinistra della fortificazione: intendono affrontare un difensore vestito da contadino ( l’iscrizione lo chiama Burmaltus, ndr).

Sembra di vederli in azione.

C’è un cavaliere all’estrema sinistra ed è il più lontano dal castello. Armato di tutto punto, con cotta di maglia lunga fino al ginocchio, scudo e casco a nasale, ha un nome: è Isdernus (Yder), cavaliere di Artù.

Se scorrete l’archivolto noterete altri personaggi.

Quanti tra voi han notato, entrando nella Cattedrale di Modena, questa che è la rappresentazione di una parte del ciclo arturiano?

mirabilia620.jpg

5 thoughts on “Artù e Ginevra a Modena

  1. quella porta è normalmente chiusa. Aperta solo in occasioni speciali o di forza maggiore. Quindi passa inosservata. Un tempo era l’ingresso primario poi col tempo è cambiata la struttura interna e la porta è stata chiusa. Però è curioso come il mito di Artù e della tavola rotonda siano finiti a Modena. Però forse è opera di Wiligelmo, che se non ricordo male era uno scultore influenzato dagli scultori della Bretagna.
    Comunque il Duomo è veramente splendido, ammirato per 14 anni e che ogni tanto lo vado a visitare come ieri.

  2. Gian Paolo il tuo commento è prezioso perchè aggiungi dettagli a me ignoti, poi perchè avanzi una ipotesi e la suffraghi con motivazioni secondo me validissime.

    Lo visitai il Duomo, ma senza una guida. Secondo me dovremmo prepararci sempre prima di affrontare una visita. Chissà quanti dettagli mi son perduta.

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