La casa della memoria

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Eccomi ad accennare ad una realtà, quella dell’Archivio dei Diari di Pieve Santo Stefano (Ar), che ho avvicinato tramite mio padre che ha tenuto un diario di guerra.
Ideato e fondato dallo scrittore e giornalista Saverio Tutino quarant’anni dopo la fine della guerra, esso è una casa della memoria, una sede pubblica per conservare scritti di memorie private. Nel palazzo ad “elle” dell’immagine vi son raccolti scritti di gente comune in cui si riflette, in varie forme, la vita di tutti e la storia d’Italia.

Si tratta di diari, epistolari, memorie autobiografiche.

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Tutto merito dell’attività di Saverio Tutino, attivo resistente durante la guerra e collaboratore in seguito nella stampa comunista come inviato e corrispondente in diversi paesi del mondo e in particolare in America Latina. Ha partecipato nel 1975 alla nascita del quotidiano “La Repubblica” dove ha lavorato fino al 1985. La realtà che ha fatto nascere si avvale anche di un premio e di presenze su due programmi Rai: Pascal, la trasmissione radiofonica in onda ogni sera su Radio2 dalle 22.30 alle 23.30, condotta dallo storyteller Matteo Caccia e incentrata sul racconto delle storie di vita delle persone comuni e il racconto televisivo di Argo, nuovo magazine televisivo tematico in onda su Rai Storia a partire da venerdì 18 novembre alle ore 21.10.

In questa bella documentazione dell’Archivio risalta il lenzuolo a due piazze di Clelia che ha vissuto a Poggio Rusco (Mantova).

Sentite com’è andata.

Una notte, Clelia non trova un pezzo di carta in tutta la casa. Di colpo la memoria le restituisce il volto della maestra elementare. “Martini Angiolina raccontava che gli Etruschi avvolgevano le mummie nelle lenzuola“.

Apre l’armadio e prende un lenzuolo bianco del corredo, di una dote che non serve più. Lo poggia su un cuscino che adagia sulle ginocchia. Incolla sulla sinistra la foto del marito, sulla destra la sua e al centro il sacro cuore di Gesù. Di getto, incomincia a scrivere la storia della sua vita, solo verità e “Gnanca na busia” (Neppure una bugia).

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