Sulo a Napoli o’ sanno fa’

Qualche anno fa dedicai attenzione ad una realtà piccola imprenditoriale nata tra le sbarre.

Spero che questa iniziativa viva ancora…

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In origine l’idea imprenditoriale ha voluto coinvolgere le donne ristrette nella Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli ed è un progetto pilota che si concretizza nella produzione del caffè “Lazzarelle”, un prodotto confezionato in Campania ed al quale non manca nulla, né la qualità superiore né la manifattura artigianale.

Sembra un miracolo in questo meridione lacerato, ma è appena, si fa per dire, un progetto che sul sociale basa la sua forza d’urto.
La miscela di caffè proviene da Brasile, Costa Rica, Colombia, Guatemala, India e Uganda. Ma la novità più dirompente non è il prodotto, bensì la manifattura, condotta da dieci donne detenute presso la Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli.

Loro, il baricentro dell’azione sociale, procedono alla lavorazione della miscela di un caffè che si può dire solidale a tutti gli effetti. 

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5 pensieri riguardo “Sulo a Napoli o’ sanno fa’

  1. Not a bad idea to give those women in the restricted Female Prison of Pozzuoli something useful to do and to contribute to the community by offering an asset to the countries businesses.

    Having such a coffee blend from Brazil, Costa Rica, Colombia, Guatemala, India and Uganda it may have a very particular taste. [I am intersted to taste it. 😉 ]

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