Et voilà, il mito è servito

Non tutti sanno che tra la Grecia e Padova esiste un sottile, ma consistente filo rosso. L’attività dell’Università di Padova è secolare e si inserisce insieme ad altri Atenei nella Scuola archeologica italiana di Atene, fondata nel 1909.
L’ultima scoperta degli archeologi patavini è recente e consiste in uno statere in argento del V-IV secolo a.C. che esibisce il gettonato Minotauro, il labirinto di Cnosso, entrambe evocatori del mito di Arianna e del mostro sconfitto da Teseo, leggendario re di Atene, figlio di Etra e di padre incerto; una “scuola di pensiero lo vuole figlio di Egeo; secondo una variante  di quel lussurioso di Poseidone con cui Etra una notte aveva giaciuto. .

Rimando qui per ulteriori informazioni.

Moneta.jpg

In tema di scoperte archeologiche amo dire che la fortuna è un “must”.
Fu così per il ritrovamento di Porta Rosa nella città magnogreca di Elea/ Velia ( unico esempio di arco a tutto sesto in Italia, va ricordato).

Siamo nel Cilento costiero, quello del quale oggi son noti solo Palinuro e Castellabate.

La costanza e la passione, unito all’intuito degli archeologi, poi , compongono un mix esplosivo.
I ricercatori dell’Università di Padova non son nuovi a queste scoperte che riguardano l’ultima campagna di scavo presso l’area sacra dell’antica città di Gortyna, nell’isola di Creta.

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