Il Fiore della Sila

Un Santo vanta San Giovanni in Fiore (Cs) in Calabria e una storia, la sua, che vede varie tappe.
Ne accenno perchè è propedeutico al luogo sacro che è posto alle pendici della Sila in Calabria e a pochi chilometri dall’Alta Val di Neto e dal comprensorio montuoso di Montenero.

Davanti a Gioacchino, nato a Celico (Cs) e collocato da Dante  ( XII Canto) nel Paradiso si inginocchiarono Riccardo Cuor di Leone, prima di salpare per la terza Crociata, e la regina Costanza, che a Palermo confessò ,penitente, i suoi peccati.
Alcune opere teologiche dettero ad un povero frate nativo della Calabria grande notorietà, benchè vivesse in un angolo davvero remoto della penisola italiana.
Strana sorte destinata ai santi ! E Gioacchino da Fiore lo era.joachim_of_flora
Prima a Santa Maria della Requisita, poi nel monastero di Corazzo, dove divenne abate nel 1177, infine nei vari cenobi fondati dal suo zelo, dovunque questo monaco si recasse lasciava tracce indelebili di sé.
E a Corazzo approfondì i suoi studi esegetici ,né mancò di risolvere alcuni problemi demaniali, che lo costrinsero a recarsi perfino alla corte palermitana.
In quelle solitudini silvestri il punto di osservazione cambia.
E in una Chiesa di Dio diventata luogo di traffici il giovane monaco si sentiva a disagio. La rinunzia alla dignità abbaziale rimase l’unica strada percorribile .
Tenutosi lontano dalle città, che considerava luoghi esecrabili, Gioacchino si stabilì alle radici della foresta silana, in un sito selvaggio e inaccessibile . Da quel ‘Fiore’ , così chiamato perchè vi sbocciò un nuovo ordine monastico, si andarono moltiplicando le filiazioni, segno di uno scintillio spirituale innegabile.
Dal Lazio alla Sicilia se ne contarono, presto, una trentina.

abbazia-florense
L’Abbazia Florense venne terminata nel 1230; opera imponente che non ci si aspetta di trovare in un luogo quasi sperduto e difficile come quello silano.

Essa era un caso più unico che raro soprattutto per quanto concerne l’architettura religiosa di quel periodo. Sebbene abbia subito rimaneggiamenti nel corso del tempo, vi si nota ancora la prima impronta architettonica di marca romanica. La forma quadrata dell’impianto del complesso badiale presenta al centro un grande chiostro ad archi ogivali. La pianta del monastero, a croce latina, presenta l’abside di forma rettangolare orientato verso oriente.

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