Inquieti pensieri

Stavolta i versi son miei…

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33 commenti Aggiungi il tuo

  1. titti onweb ha detto:

    Mi piace tanto!!! Il libeccio…che meraviglia proprio al mare (un sogno)🌊🌊🌊🌊🌊 brava Marzia👏👏👏bis, grazie !!!!

    1. marzia ha detto:

      Ti ringrazio, Tiziana…
      Mi ricorda un periodo molto “mosso” diciamo così…

        1. marzia ha detto:

          Ti ho risposto 😀

        2. titti onweb ha detto:

          Anch’io😁😃

  2. Franz ha detto:

    l’ho visto più volte e mi commuove…cara amica, anima lieve e bambina…bellissimo.

    1. marzia ha detto:

      Ti ringrazio.
      Ti incollo qua la mia ultima, diciamo così, creazione…
      S’inarca e crepita
      la schiena gocciola
      paura
      il sudore ha un’unica intesa.
      Uragani inabissano
      il senso
      dardeggia:
      si fa padrone.
      Dov’eri quando
      si faceva largo
      il tuono?
      Nel mentre il coltello
      squarciava impudente?
      Oggi ognuno affastella apostoli
      comizi improvvisati
      serrande alzate
      mandano bagliori ai fossi
      bussano e non apro.
      Han messo la corda nuova
      al capestro.
      L’ora arretra
      trepidanti i viandanti
      corrono:
      l’esecuzione è vicina.


      31/01/2017

      1. Franz ha detto:

        lirica e civile…cazzo…proprio forte forte! Mi piace

        1. marzia ha detto:

          Ma non ne farò un plot per un montaggio: era solo una risposta a te 🙂

        2. Franz ha detto:

          è un regalo che ho apprezzato moltissimo…maturi e sonanti i tuoi versi… mi piacciono molto

        3. marzia ha detto:

          Ti incollerò, quando trovo una creatura scritta per Marco: mi deluse durante un servizio in Costiera..
          La Torre è quella del silenzio di Conca dei Marini; lui rimase turbato da “Turris eburnea”

        4. marzia ha detto:

          Ho sognato la scala con gradini di pietra.
          Una torre d’avorio svettava dopo cento scalini.
          Gettata zavorra, stremati e convinti, in molti tentavano il viaggio.
          A spirale, un serpente, i gradini a prova di fiato.
          E i viaggiatori da terra o da mare, lo sguardo allo scoglio scosceso.
          La torre, sicura e tenace, scrutava.
          E chi osava sfidare il pendìo..
          Altro bastione non c’era
          più ambito, nè impresa.
          Quando onde levarono il grido
          a confondere pure i gabbiani
          fu un giorno di lacrime e lutto.
          La schiuma raggiunse lo sguardo.
          Il sapore del sale mescolato al sudore.
          E fu lotta
          e fu pianto.
          Il mare
          impietoso
          non diede ragione nè senso.
          E il corpo trattenne per sè.
          Un trofeo.
          Passarono giorni, poi mesi.
          La torre inviolata comprese.

          la sua botola scura già s’apre al silenzio:
          per l’unica volta..
          ..
          per gli altri fu il mare
          a serrarli
          nel grembo.

        5. Franz ha detto:

          Potentissima nel suo cordoglio che dà voce alla compassione…

        6. marzia ha detto:

          Ma chi è il morto seppur coraggioso?
          La speranza?
          Lui stesso per il quale provai rabbia?
          Non lo capirò mai, Franz

        7. Franz ha detto:

          Non si può capire questo tipo di cose…

        8. marzia ha detto:

          No, non si può, ma l’emozione provocata fu violenta

        9. Franz ha detto:

          immagino…

        10. marzia ha detto:

          C’est va sans dire qui ne cherchent pas l’adulation…

        11. Franz ha detto:

          Naturellment!

        12. marzia ha detto:

          Chissà che dirai a montaggio completato..son curiosa…

        13. Franz ha detto:

          Lo saprai quando le vedrò… 🙂

        14. marzia ha detto:

          Quel servizio mi costò una corsa al Pronto Soccorso e delle iniezioni.

        15. Franz ha detto:

          militanza… è questa davvero!

        16. marzia ha detto:

          Militanza?

        17. Franz ha detto:

          il rischiare di persona, l’essere dentro le cose, senza freni, si.

        18. marzia ha detto:

          Mi è familiare…ora sono una pentita, ma non riesco a “riciclarmi”

        19. marzia ha detto:

          Franz, Franz è possibile che ti piaccia, ma stento a credere che tu la trovi lirica “Inquieti pensieri”. Nulla di che…
          Ho scritto di meglio, ma non lo pubblico per pudore

  3. marzia ha detto:

    Di questa mi preparo a farne un montaggio

  4. le hérisson ha detto:

    Che bella!!!!!!!!!!!

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