Auden, poeta dell’Età dell’ansia

Approfondii durante il mio percorso accademico W.H. Auden. Ho scelto questa sua perchè calza al mio momento esistenziale.

In originale la poesia suona così..

Stop all the clocks, cut off the telephone,
Prevent he dog from barking with a juicy bone,
Silence the pianos and with muffled drum
Bring out the coffin, let the mourners come.

Let aeroplanes circle moaning overhead
Scribbling on the sky the message He Is Dead,
Put crêpe bows round the white necks of the public doves,
Let the traffic policemen wear black cotton gloves.

He was my North, my South, my East and West,
My working week and my Sunday rest,
My noon, my midnight, my talk, my song;
I thought that love would last for ever: I was wrong.

The stars are not wanted now: put out every one;
Pack up the moon and dismantle the sun;
Pour away the ocean and sweep up the wood;
For nothing now can ever come to any good.

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33 pensieri riguardo “Auden, poeta dell’Età dell’ansia

    1. Sono una gladiatrice…
      Ma capita che i coinvolgimenti emotivi non aiutino…
      Più che triste, ho raggiunto un convincimento ( in Oriente si potrebbe chiamare addirittura un “satori”): l’amore è un’ eccezione non una regola.
      “Homo homini lupus” mia cara Titti, ricorda..

        1. Son fasi della vita, Titti.
          Ormai non sento nemmeno più il dolore dell’amarezza.
          Ed è bello crescere, sebbene la direzione non sia quella prevista.
          Hai studiato Auden?

        2. Ti confondi…non mi risulta rapporto tra Auden e il film…
          Titti, sentirsi narcotizzati aiuta a sopravvivere non credi??
          Non è tutto negativo, sai…
          Il mondo è più complesso di quanto pensiamo, più spinoso, più inquietante.

        3. mi pare di ricordare che in una scena del film ci fosse un riferimento a una poesia di Auden…
          sentirsi narcotizzati : fino ad ora non mi è mai capitato di avere bisogno di questo aiuto, ma posso comprendere la tua difficoltà 😦

  1. Funeral blues ho pensato anche io di metterla, mi hai anticipata tu questa volta ;)… bellissimo anche il film, trovi proprio la scena del funerale e della poesia su internet. Baci baci

    1. Infatti ieri sera l’ho cercata, Gilda, ma invano.
      Quando me lo fecero studiare non lo apprezzai come ora, sai Gilda…
      Grande autore.
      Non sapevo che pure Benigni lo ha saccheggiato ne” La tigre e la neve”..
      Ho ultimato un montaggio sugli affreschi dei mesi: un omaggio ad una cara persona di Ferrara.
      🙂
      BACIONI

      1. E l’avresti trovata, se non fosse che per questioni personali è una poesia sulla quale ho versato inumerevoli lacrime, come per tutta la raccolta…

        Bacioni a te 🙂

        1. Ho di nuovo problema agli occhi, ho visto qualche video poi ho rinunciato.
          Sì, ci son liriche che ci trafiggono..
          Chissà se queste lacrime ci fanno crescere o meno..che ne dici??
          Bacioni

  2. Certi periodi scuri ci aiutano a prendere consapevolezza…di come la realtà a volte non è come ci aspettiamo, troppo cruda…indigesta.
    Troppa gente non dà importanza hai piccoli gesti per regalare un po di bellezza…di luce,non la percepiscono…buio assoluto.
    Vedo tutti i tuoi montaggi…sono iscritta♥

        1. Intuivo che pure dentro di te giaceva un guerriero, Caterina!
          Io ho paura, mai come stavolta..sarà irrazionale, ma non posso fare a meno di aver paura di questi periodi dove sembra prevalere il male…
          Ricambio l’abbraccio

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