Auden, poeta dell’Età dell’ansia

Approfondii durante il mio percorso accademico W.H. Auden. Ho scelto questa sua perchè calza al mio momento esistenziale.

In originale la poesia suona così..

Stop all the clocks, cut off the telephone,
Prevent he dog from barking with a juicy bone,
Silence the pianos and with muffled drum
Bring out the coffin, let the mourners come.

Let aeroplanes circle moaning overhead
Scribbling on the sky the message He Is Dead,
Put crêpe bows round the white necks of the public doves,
Let the traffic policemen wear black cotton gloves.

He was my North, my South, my East and West,
My working week and my Sunday rest,
My noon, my midnight, my talk, my song;
I thought that love would last for ever: I was wrong.

The stars are not wanted now: put out every one;
Pack up the moon and dismantle the sun;
Pour away the ocean and sweep up the wood;
For nothing now can ever come to any good.

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33 thoughts on “Auden, poeta dell’Età dell’ansia

  1. Funeral blues ho pensato anche io di metterla, mi hai anticipata tu questa volta ;)… bellissimo anche il film, trovi proprio la scena del funerale e della poesia su internet. Baci baci

  2. Certi periodi scuri ci aiutano a prendere consapevolezza…di come la realtà a volte non è come ci aspettiamo, troppo cruda…indigesta.
    Troppa gente non dà importanza hai piccoli gesti per regalare un po di bellezza…di luce,non la percepiscono…buio assoluto.
    Vedo tutti i tuoi montaggi…sono iscritta♥

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