In stand by

Vado dal mio cuccioletto che sta mettendo il secondo dentino.

Come richiedono i genitori e per motivi prudenziali gli ho dovuto nascondere parte del visetto.

Ormai si avvia verso i dieci mesi e cresce paffutello. Qua è nel girello che il papà 40 anni fa usò. Ci credete che sto gongolando, vero?

Immanicolino

 

La più bella del reame

Rilancio un post vecchiotto, ma che riporta dati interessanti, secondo me.

Alchimie

Da pochissimo ne ho incontrata la storia grazie al numero di lunedì del Corriere della Sera.
Lei era di nobili origini, ma non fu questo ad affidarla all’immortalità nè il matrimonio con un maturo Amerigo Vespucci.
Simonetta divenne l’ ideale incarnato di bellezza femminile. Vi par poco?

Ammirata da tutta Firenze per la sua straordinaria avvenenza, divenne un mito per la sua morte prematura (1476) a soli ventitré anni.
Ispiratrice di (nientepopòdimeno) Sandro Botticelli, venne da lui effigiata nella Nascita di Venere; anche Piero di Cosimo ne fu un appassionato estimatore, dedicandole il ritratto del Museo Condé.
Simonetta appare effigiata a mezza figura di profilo, voltata verso sinistra e sullo sfondo di un paesaggio aperto, arido a sinistra e rigoglioso a destra.

Una nube scura esalta per contrasto il profilo purissimo del volto, dalla carnagione chiarissima.

Tradizionalmente viene identificato come un ritratto nelle vesti di Cleopatra, per il seno…

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Notizie dalla piattaforma Artraising.org

Rilancio da me questo post che ben documenta il primo progetto artistico di Artraising.org.

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Culture For

Artraising.org è un progetto nato da un’idea di tre amanti dell’arte: Giorgio Fasol, noto collezionista, Tommaso Cinti, co-fondatore di Amplificatore Culturale, e Marco Trevisan, consulente Christie’s. Si tratta di una piattaforma di crowdfunding che mira al finanziamento di progetti artistici quali mostre, produzione di opere d’arte, performance, residenze d’artista e scambi culturali. L’obiettivo? Quello di esplorare nuove forme di collezionismo e mecenatismo diffuso per dare una nuova spinta al sistema dell’arte al di fuori del mercato tradizionale.

artontimeArtOnTime è il primo progetto artistico di Artraising.org e coinvolgerà Giordano Rush, Invernomuto, Julia Krahn e Luigi Presicce. I quattro artisti performativi lavoreranno sul concetto del “tempo” inteso come risorsa e come riflessione artistica: un tempo che può essere dilatato, congelato o ripetitivo. ArtOnTime è diventato realtà anche grazie all’importante contributo di Eberhard & Co., maison svizzera di orologeria che è partner e sostenitore dell’iniziativa.

Le performance studiate dagli…

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Forlì e il FAI

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Risalente al XVII secolo, quello noto come Palazzo Savorelli a Forlì nel 1767 passò di proprietà alla famiglia Prati che lo acquistò dai marchesi Paulucci di Calboli.

Ed è alla metà del Settecento che si fa risalire la sistemazione delle ampie sale del piano nobile ad opera del quadraturista Angelo Zaccarini.

Essendo attiguo a Palazzo Merenda, edificio che ospitava i quartieri generali degli alleati, venne bombardato; in quell’occasione furono distrutte 192 opere d’arte. 

L’ austera magione è stata visitabile nello scorso week end in occasione della 25ª edizione delle giornate Fai (Fondo ambiente italiano) di primavera.

Quest’anno sono stati mille i luoghi di solito inaccessibili aperti al pubblico in 400 città italiane, un evento forte di 35mila alunni pronti a fare da ciceroni.

Il riso sardonico è sardo?

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Maschera grignante fenicia (VII a.C.)

Le campagne archeologiche sanno essere ricche di sorprese.
Quelle condotte in Sardegna hanno portato alla luce, tra le altre cose, alcune maschere in terracotta di fattura fenicia.
Dal momento che tutte mostrano un volto sorridente, con i denti talvolta in bella mostra, le si è battezzati “grignanti”.
La loro espressione assomiglia ad un sorriso sardonico, aggettivo, questo, già attestato in Omero. Nel versetto 302 del XX libro dell’Odissea l’autore lo usa per descrivere il riso amaro di Odisseo di fronte alla sfrontatezza del pretendente Ctesippo, che gli getta addosso una zampa di bue.
Ma c’è relazione tra le maschere grignanti, il riso di Odisseo e la Sardegna?
Un conoscente antropologo mi attestava una usanza quando meno anomala, rispetto alle prassi in uso nelle società patriarcali.Oenanthe_April_2011-1.jpg
Tra gli antichi abitanti dell’isola pare fosse diffuso il rito (non si sa se di origine sarda o fenicia) di sacrificare i vecchi ormai incapaci di mantenersi.

E come avveniva questa morte?
In una cerimonia nella quale gli si somministrava l’estratto di una pianta detta “herba sardonia”, che provocava un espressione simile ad un ghigno, poiché contraeva i muscoli labiali, mettendo in evidenza i denti.

Si ipotizza che questa pianta sia la “oenanthe crocata”, nota anche come “finocchio d’acqua” o “prezzemolo del diavolo”, che si trova solo in Sardegna e Corsica.

Ma la domanda alla quale vorrei ricevere una risposta è: c’è relazione tra la parola “sardonico” e “sardo”?