Forlì e il FAI

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Risalente al XVII secolo, quello noto come Palazzo Savorelli a Forlì nel 1767 passò di proprietà alla famiglia Prati che lo acquistò dai marchesi Paulucci di Calboli.

Ed è alla metà del Settecento che si fa risalire la sistemazione delle ampie sale del piano nobile ad opera del quadraturista Angelo Zaccarini.

Essendo attiguo a Palazzo Merenda, edificio che ospitava i quartieri generali degli alleati, venne bombardato; in quell’occasione furono distrutte 192 opere d’arte. 

L’ austera magione è stata visitabile nello scorso week end in occasione della 25ª edizione delle giornate Fai (Fondo ambiente italiano) di primavera.

Quest’anno sono stati mille i luoghi di solito inaccessibili aperti al pubblico in 400 città italiane, un evento forte di 35mila alunni pronti a fare da ciceroni.

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