In stand by

Ormai è una prassi: di tanto in tanto “abbandono” questo spazio per un bene maggiore.

Dopodomani questo bene soffierà la sua 1 candelina e gli faremo tutti corona.

Non vedo l’ora di mangiarmelo di baci…

Ci rileggiamo al mio ritorno.

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La creatività dei dammusi

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Giusto un cenno sui dammusi.

Creato dalla civiltà araba e dal lavoro dei tanti contadini, il dammuso nasce come elemento rurale e tiene conto delle peculiarità del vento, del caldo, della scarsità di piogge e della ricchezza di materiale lavico.
La novità è la via che domani verrà inaugurata e che li riguarda con la finalità di realizzare un meccanismo di fruizione museale territoriale attraverso la realizzazione di percorsi tematici su base scientifica, partendo dal presupposto che l’isola costituisce un unico “Spazio Museo” dai molteplici e variegati interessi culturali.

Il progetto è partito già  nel 2006 con il restauro dell’antica struttura di Casa Teresa e con la creazione dell’Antiquarium, una iniziativa promossa dalla Sezione per i Beni etno-antropologici.

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Et voilà, Palazzo Farnese

Rilancio un mio post e faccio il conto alla rovescia: sto per tornare dal mio cuccioletto, mentre il secondo nipotino sta per nascere in Veneto. Cosa si può volere di più?

Alchimie

Stavolta desidero pubblicizzare un sito on line romano che è stato appena inaugurato, quello relativo a Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata francese in Italia dal 1874.
E’ vero che si tratta solo di una visita virtuale, ma è già tanto per chi non può andarci di persona. Il sito parte dai sotterranei per poi approdare nel cortile, al piano nobile e al secondo piano.
Un paio di notizie e poi rimando al sito per approfondimenti.
Esempio della corrente sintetista sangallesca nell’architettura rinascimentale cinquecentesca, sorge nell’omonima piazza, nel rione Regola.Giacomo Puccini vi ambientò il secondo atto dell’opera Tosca.

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Ville in Brianza: quali visitare?

Una bella passeggiata in montagna sarebbe il massimo, ma io non posso così comincio la domenica con la bellezza!!

Culture For

Dopo una settimana chiusi in ufficio dove i nostri occhi non hanno fatto altro che guardare lo schermo di un computer, è arrivato il momento di dedicarsi a qualcosa di…bello! Ho deciso quindi di condividere 5 suggerimenti per un pomeriggio fuori porta, in Brianza e dintorni, alla scoperta di antiche ville e palazzi da visitare con la bella stagione. Alcune sono aperte tutto l’anno, mentre altre sono visitabili grazie all’iniziativa Ville Aperte in Brianza sul cui sito troverete un elenco completo di tutte le iniziative previste per la stagione 2017.

1 – PALAZZO ARESE BORROMEO – CESANO MADERNO (Via San Carlo, 41)
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Non potevo non iniziare con Palazzo Arese Borromeo, che si trova a due passi da casa mia e di cui ve ne ho parlato in modo approfondito QUI e QUI. Si tratta di un palazzo costruito nel Seicento che custodisce magnifici affreschi: ogni stanza ha un motivo…

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In tema di Bellezza

Torno alle tematiche abituali, segnalando una visita guidata.
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Domani a partire dalle 17 visita guidata a Villa Celimontana e al Ninfeo dell’Uccelliera di Roma,luoghi normalmente non accessibili al pubblico.
Il “Ninfeo” dell’ Uccelliera in Villa Celimontana si trova all’interno del giardino dell’originaria Villa Mattei, una delle più ricche famiglie romane, che Ciriaco Mattei fece costruire e dotare di un grande e complesso parco, i cui lavori di sistemazione furono eseguiti da diverse maestranze tra il 1585 e il 1590.
Completamente obliterato nel corso dell’Ottocento, l’ambiente fu riscoperto fortuitamente durante i lavori per una conduttura d’acqua e, dopo un attento restauro, reso fruibile per il pubblico.

Gli spazi connessi al Ninfeo mostrano pregiati mosaici pavimentali in tessere di marmo di vari colori raffiguranti un’aquila, simbolo araldico della famiglia Mattei, e motivi geometrici, mentre il ninfeo absidato presenta decorazioni che uniscono alla tecnica dell’affresco la decorazione con frammenti di marmo, pomice e conchiglie, che ben si addicono ad un’ambiente in cui l’acqua doveva essere protagonista ed offrire uno spazio di riposo e ozio alla famiglia Mattei e ai loro ospiti, testimonianza tangibile della vita aristocratica romana tra il ‘500 e il ‘600.
Si andrà alla scoperta della nascosta Basilica Hilariana, addentrandosi all’interno della Villa e si vedrà l’obelisco egizio di Ramsete II e il portale monumentale di Villa Giustiniani Massimo.

Modalità di prenotazione: inviare una mail a visite@tuscola.it o un sms al 371.1423882 indicando il numero dei partecipanti, i dati anagrafici di ognuno e un recapito telefonico.

Mamma…

Tra pochi giorni Nicola jr compirà il suo primo anno di vita.

E per festeggiare, dopo aver detto papà, stamattina il cuccioletto ha detto varie volte mamma.

Per celebrare questo momento emozionante pure per me ho creato un video. 

In questa foto è vestito da leoncino ed è Carnevale.

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Consigli per gli acquisti

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Teatro di battaglie e presidio delle principali civiltà del mediterraneo, il Castello di Gallipoli ha visto Messapi, Normanni, Aragonesi e Veneziani; tutti hanno lasciato tracce del loro passaggio.
Quest’anno sarà location di un evento particolare.
Dal 21 giugno e fino al 5 novembre ospiterà la mostra “I Porti del Re. Jacob Philip Hackert dalla Reggia di Caserta al Castello di Gallipoli” .
Interessata soprattutto la Sala Ennagonale dell’antico maniero salentino che accoglierà nove grandi opere dell’artista tedesco, vissuto nel diciottesimo secolo, raffiguranti i porti pugliesi del Regno di Napoli, conservate nelle collezioni della Reggia.

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La storia negata

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Visto così il sito non sembra un granchè, eppure cela una bella storia: è un sito medioevale all’interno di una fabbrica in Puglia.
Madia Diana questo è il suo nome. Ci troviamo a Bari che conta ben 14 masserie abbandonate, ebbene sì, per quanto strano possa sembrare.

Ma di abbandoni l’Italia è ricca quanto di miopia rispetto ai beni culturali.

Quella dell’immagine è quanto rimane del nucleo centrale dell’antico insediamento medievale di Lucignano, edificato intorno all’VIII secolo, di cui resta oltre alla masseria anche una chiesa e una torre di avvistamento.

Cancelli, mura e erbacce nascondono la masseria.

Uno degli accessi si rinviene ad est; là si scorge una garrita pensile fra il fogliame. Con un pò di fatica si intravede l’ingresso principale del sito ed immediatamente dopo un grande atrio che porta a un cortile. E’ da questo punto che è visibile l’alta torre del XIII secolo e la cupola della chiesetta di San Felice dell’ XI secolo.

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Dell’intero complesso son visibili stalla e frantoio, cosa si può volere di più? Che venga restaurata!