L’amore che vince

Ringrazio “ab imo pectore” tutti coloro che han lasciato un segno di affetto in questo blog e in privato.

Siete stati gentilissimi.

Il ricordo di zia Lucietta ci accompagnerà per molto tempo.
Oggi con un rito essenziale l’abbiamo salutata.
In questa foto avrà avuto una trentina di anni.
Auguro a tutti di avere in famiglia una presenza positiva come la zia di mio marito.

La mia intima terra

Fotoantichefamiglia 009Passai sotto lo scanner diverse foto di famiglia ( di mio marito) che, ingiallite dal tempo, mi rammentano volti o anche solo nomi.
Delle persone ritratte nell’immagine due son morte; ero molto affezionata alla vecchina, nonna Lina, la madre di mia suocera.
Una donna di altri tempi, Angela era silenziosa nel dolore immane di aver perso un figlio a 20 anni, partigiano e medaglia d’oro trucidato nelle Lagne dai fascisti
L’ ultima, la più giovane, è la sorella della mia defunta suocera; ora in demenza senile e chiusa in una clinica.
Mi rende triste saperla così.
Zia Lucietta, sposatasi tardi, ha cresciuto mio marito e suo fratello, anche lui scomparso per una malattia inguaribile.
E penso alle parole del Vangelo: “Vegliate perchè non sapete nè il giorno nè l’ora!”.
Non le penso in modo drammatico, ma come battistrada per capire cosa sia importante e cosa sia superfluo.
Quanto…

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4 pensieri riguardo “L’amore che vince

  1. il tuo è un commosso ricordo per una persona speciale. Si avverte in ogni parola il tuo affetto sincero verso di lei.
    Purtroppo è una ruota che gira incessante e senza guardare in faccia a nessuno.

  2. RICORDARE…

    di Fausto Corsetti

    Facilmente si accumulano cose, pensieri, esperienze, incontri, persino persone. Con facilità si prende e si lascia, si conosce e si dimentica, si incontra e si abbandona. Facilmente si volta pagina.
    I nostri giorni, però, hanno suoni e colori che si ascoltano e si osservano in modo sempre speciale: sono diversi, non tutti hanno lo stesso valore, non tutti durano allo stesso modo.
    Ci sono eventi che costringono a lasciare tutto, anche ciò che si custodiva con attenzione gelosa, e a ricominciare, a ripartire, a rifare tutto da capo.
    Nulla nasce dal caso e ogni accadimento è richiamato da qualcosa che lo precede, allo stesso modo in cui l’onda spumeggiante che si avvolge sull’arena cristallina, il più innanzi possibile, è solo il risultato finale, ultimo, appunto, di una lunga serie di altre spinte, iniziate lontano, chissà dove, provocate da chissà quale remota e dimenticata causa.
    Ad ascoltare, attentamente, anche dentro al ritmo profondo della vita interiore si affollano una infinità di suoni, emozioni, pensieri, ricordi che riemergendo di tanto in tanto, chiedono di essere meglio riconosciuti, fissati nella memoria, espressi in modo più consapevole, accolti con più chiara lucidità. Non si smarriscono. Riaffiorano come un richiamo, come un profumo che rende presente, inspiegabilmente, un lontano ricordo, un’emozione, un posto, una persona.
    E così, nei momenti più impensati, non è difficile che accada di riuscire ad ascoltare e riconoscere emozioni vissute molto tempo addietro come se accadessero nel preciso istante in cui si è presenti in un oggi totalmente nuovo e diverso, persino lontano.
    Tutto, comunque, conserva una verità e credibilità che cancella qualsiasi distanza, anche temporale, e si ha l’impressione di essere tornati in una realtà che pensavamo mai più recuperabile. Eppure ritorna, si fa presente.
    Un tocco di musica in una via deserta che fluisce, improvvisa da una finestra sconosciuta, un leggero profumo, appena accennato, un suono, una voce, un volto sfuggente per strada, una foto ingiallita, un colore, un sapore ed è subito… un ricordo.
    Magia dei ricordi: tutto ciò che non possiamo più tenere con noi stessi nell’oggi che ci è donato, comunque ci appartiene e abita spazi che niente e nessuno potrà mai strapparci. Tutto se ne può andare, ma tutto può restare dentro noi stessi.
    Rimarrà tutto e soltanto ciò che sarà stato avvolto e custodito tra fasce di meraviglia e gratitudine. Resterà come una novità capace di riportare luce e voglia di vivere in tutto ciò che sarà stato accolto e non posseduto, lasciato e non smarrito, goduto e non dimenticato.

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