Di navis in nave

Con quest’afa parlare di navi è appropriato.

Ho scoperto che la navis o nave tonda medioevale ha avuto una evoluzione.

Un amico mi indicava una fonte, quella per approfondire il tema: la miniatura della carta 64, conservata alla Biblioteca Riccardiana di Firenze, contenente le opere di Virgilio.19894609_832021040295917_6919681801582862096_n.jpg

La miniatura raffigura l’arrivo dei Troiani a Cartagine e riporta, assieme a galee alla sensile, delle naves il cui armo è coerente con la ricostruzione della nave del manoscritto “fabrica di galere”.

Una delle maggiori criticità della storia navale è quella di rintracciare le origini del naviglio a due alberi misto (vela quadra alla maestra e mezzana latina) come quello raffigurato nel codice della Riccardiana di cui sopra e nella “fabrica di galere”.
Secondo alcuni è una “cocca” con una mezzana alla latina, secondo altri sarebbe una navis mediterranea con l’ “albero davanti” invelato alla quadra.

E questi adduce prove di tipo lessicale (“mezzana” deriverebbe da “albero di mezzo”, ossia la denominazione antica del maestro).

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7 pensieri riguardo “Di navis in nave

  1. dall’immagine (l’ultima) credo che sia la cocca anseatica, quella che veniva usata nei mari del nord. La cocca mediterranea aveva la prua ricurva.
    Non sono un esperto ma sono ricordi di una mia ricerca di navi medioevali, quelle usate dai templari.

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