Anticipazioni

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Durante l’ultima mia visita in Veneto son stata tentata di farci una scappata per godermi la Basilica di Santa Maria Assunta ad Aquileia.
Mio figlio mi ha procurato informazioni preziose sui suoi mosaici e non solo.
Se domani mi libero ve ne accenno in mattinata, statene certi.

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Sonorità favolose

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Cittadina di circa novemila abitanti situata in Valtellina, al confine con la Svizzera, Tirano ha un gioiello di fattura pregevole, un organo di 2200 canne

Il “monile” intagliato lo esibisce la Basilica a croce latina la cui costruzione risale al 1500. L’interno risulta spettacolare con gli stucchi e i decori che ricoprono in modo esuberante tutti gli spazi disponibili.

Su tutti emerge la cassa dell’organo in legno che occupa tutta l’ala sinistra del transetto. È finemente intagliata e rappresenta una miriade di bellissimi piccoli motivi floreali e religiosi. Immagine1
Pregevole ed affascinante , lo strumento risale al 1600; la sua cassa in legno intagliato ( chiamata “orchestra”) fu realizzato da Giuseppe Bulgarini.

Un documento attendibile riporta che tutti i più noti organari lombardi ebbero modo di occuparsi dell’organo di Tirano: da Cristoforo Valvassori di Milano, che ricostruì l’organo verso la fine del 1609 utilizzando materiale dello strumento cinquecentesco, a Giovanni Rogantino di Morbegno (1585-1649), che lo restaurò ed ampliò nel 1627.

Nel 1638-39 i deputati del Santuario (una sorta di Comiato di gestione, quello che oggi le parrocchie chiamano “Consiglio per gli affari economici”), decisero di porre mano al rifacimento dell’organo o della cassa affidando i lavori a Michelangelo Valvassori, che nel 1610 aveva costituito il secondo organo del Duomo di Milano. I lavori vennero ultimati nel 1641 e costarono 535 ducatoni, pari a cinquemila lire.