Una cosa piccola. (1/2)

Prepariamoci ad un Natale di semplicità…

Ora che mi sono vestita di verde pois colorati, mi sento ancora peggio.

Le mie gambine sono salite sul tavolo, altissimo e il mio cuore è salito in gola.

Tre parole, un battito di mani e l’inchino finale. Sono pronta, tra poco tocca a me, ci sono anche gli zii seduti là, davanti devo farcela.

F. vestita da Maria è bellissima, mamma dice che è molto brava, ma deve dire così tante parole che, a pensarci, mi aumenta il capogiro.

Un’ora, un’ora lunghissima, la testa ha ripetuto settantatre volte la mia frase, lo stomaco mi fa i balletti e ho l’impressione che il tavolo si stia alzando.

M. ha parlato, ecco tocca a me.

La luce del faro, ora girato su di me, mi fa bruciare gli occhi,

gli chiudo e velocissima ripeto la preghierina, batto le mani e mi inchino.

 Mi cade la stella che avevo in testa, le mi guance sono rosso…

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L’anello nuziale della Vergine Maria

Anello-della-Madonna

Nicoletta mi indica un suo articolo che aggiunge preziose informazioni al post sul chiostro.
La evidenzio da me.
Buona lettura

Reliquiosamente

El anillo nupcial de la Virgen María                                                       Puedes leer este artículo en español abriendo este enlace
Anello-della-Madonna

Si trova a Perugia dal 1473 ed è tagliato in pietra di quarzo calcedonio, ma già dalla fine del secolo X si trovava a Chiusi proveniente da Gerusalemme. Secondo la tradizione, la Vergine lo avrebbe consegnato all’apostolo Giovanni prima di morire. Poi non si sa come arrivò nelle mani di un commerciante di Gerusalemme che lo vendette a un orafo di Chiusi. La leggenda dell’arrivo dell’anello a Chiusi è riportata in un codice dell’XI secolo conservato nella Biblioteca Angelica di Roma ritrovato dal padre Giovanni Crisostomo Trombelli che la trascrisse nell’anno 1765 nella sua opera ‘Mariae sanctissimae vita ac gesta cultusque illi adhibitus’.

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L’incanto di un chiostro

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L’antico borgo medioevale di Torri, frazione di Sovicille nella provincia di Siena, ha una forma iscrivibile quasi perfettamente in un’ovale, cinto da mura che arrivano ad oltre 20 metri di altezza.

Il paese cela un vero monile dell’arte romanica toscana: il chiostro della soppressa Abbazia della Santissima Trinità e di Santa Mustiola.

Perfettamente conservato, si trova all’interno di un complesso adattato nei secoli a dimora signorile, che rimane a tutt’oggi una proprietà privata visitabile su prenotazione.

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Mi son presa la briga di cercare Santa Mustiola in Wikipedia e leggete cosa vi ho trovato..

Mustiola, che era una cugina dell’imperatore Claudio II alla quale l’imperatore Aureliano aveva fatto uccidere il promesso sposo Lucio, che era cristiano. Santa_Mustiola_col_Santo_AnelloSecondo la fantastica invenzione di Adamo Rossi di Perugia, Lucio aveva tra l’altro regalato a Mustiola l’anello nuziale di san Giuseppe e Maria (il cosiddetto Santo Anello. Al furto di questo anello si lega la quattrocentesca “Guerra dell’Anello”).

Anche Mustiola fu arrestata e, dopo che Ireneo fu martirizzato, fu fustigata a morte. Si dice che mentre tentava di scappare dalle guardie romane, Mustiola abbia attraversato il lago di Chiusi usando il proprio mantello come imbarcazione. Si dice anche che il 3 aprile di ogni anno, all’alba, sul lago si riveda ancora la scia del mantello di Mustiola.

Torno in tema.

Fondato dai monaci Vallombrosani nel 1189, il luogo sacro vanta un chiostro contraddistinto da undici arcate per ogni lato, sostenute da esili colonnette che sostengono capitelli riccamente scolpiti con motivi vegetali, al di sopra dei quali sono pulvini a gruccia ornati da motivi geometrici e nastri intrecciati, il tutto all’insegna di un’elegante tricromia, attuata con materiali lapidei bianchi, rosati e neri.