Balla (toio)

il

Fascinose le foto certo, ma anche il discorso che la padrona di casa dipana non è male.

Il portone d’ingresso è molto discreto. Piccolo, in legno deteriorato o in acciaio, cigolante all’apertura e poco accattivante.

Lo apro.

Ed eccomi qua, seduta a teatro. Il sipario si è spalancato e il palcoscenico è occupato da una scenografia imponente che avvolge un cortile centrale.  Le singole abitazioni sono distribuite su più piani (da tre a sei) tutte con la porta di ingresso che affaccia sul ballatoio comune che percorre l’edificio intero. Dotate di un parapetto in ferro, per questa loro veste, vengono chiamate case  “di ringhiera”.

Il cantastorie milanese Antonio Bozzetti preferiva chiamarle “le case della solidarietà e dell’accoglienza”. Tipiche nel nord Italia racchiudono numerosi abitacoli, piccoli, tra di loro similari e tutti tra loro collegati.

1014066_410583269079111_3802000526449019980_n casa di ringhiera

Collegati dai panni stesi su un balcone comune, connessi del micro bagno esterno collocato in fondo al ballatoio e condiviso fra più famiglie, uniti dal modo di abitare, intimo

Ed ecco…

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. alemarcotti ha detto:

    Bellissimo questo articolo

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